Live Music o basi musicali ?
CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN MUSICISTA CHE SUONA DAL VIVO E UNO CHE UTILIZZA LE BASI?
La musica live merita un discorso a parte, SE PARLIAMO DI LIVE MUSIC NATURALMENTE, perchè non sempre una persona seduta dietro un pianoforte o una tastiera è sinonimo di musica dal vivo................

Quante volte abbiamo assistito a performance di ""musicisti"" che di musica ne capivano molto ma molto ma veramente molto poco?

Chi non ha mai assistito a scene del tipo, mani sulla tastiera che pigiano tasti a casaccio, magari con la tastiera scollegata dalla rete elettrica?

A chi non è capitato di andare in un ristorante che propone musica dal vivo e non aver potuto proferire una parola a causa del volume troppo elevato?

Quante volte abbiamo visto musicisti seduti dietro una tastiera e magari il pianoforte a coda relegato nell'angoletto del locale, visto che lui da solo non suona?

Quando ho cominciato a fare piano-bar nel 1988, bisognava saper suonare veramente in quanto non esisteva nemmeno il concetto di "base" o "dischetto",  all'epoca facevano il loro ingresso timidamente le prime tastiere con accompagnamenti e i primi arranger come l'epico Elka OMB 5.

Una base musicale costruita in studio di registrazione costava circa 400.000 £. e veniva usata prevalentemente come provino per aspiranti cantanti.

Il piano-bar e la dance si eseguivano dal vivo con piano elettrico, synt, e batteria eletronica e bisognava saper suonare sia con la mano sinistra che con la destra.

All'epoca nella mia zona i pianisti e tastieristi erano non più di una decina e i locali che proponevano musica facevano a gara per accaparrarseli.

Dopo il massiccio avvento dei primi lettori di dischetti,  molti chitarristi, sassofonisti, cantanti, gente comune, ecc. si sono improvvisati pianisti e hanno cominciato ad invadere il mercato proponendo performance di bassissima qualità a prezzi stracciati, distruggendo praticamente il mercato.

Il risultato è stato di non avere più musica di qualità nei locali che prima abitudinariamente la proponevano.

Oggi il mercato è letteralmente invaso da persone che non hanno la minima esperienza lavorativa, le quali improvvisano la serata con conseguente pietoso risultato.

Mi riferisco alla maggior parte di  coloro che utilizzano basi, dischetti, lettori vari, che al massimo possono essere catalogati come "cantanti" ma assolutamente mai come musicisti, eppure leggiamo sui vari biglietti da visita,  "PIANISTA", "TASTIERISTA", e tanto altro.

Le differenze (e c'è ne sono tante...troppe) tra un musicista, pianista o gruppo che sia, che lavora dal vivo e uno che lavora con le basi sono le seguenti:

Chi lavora con le basi ha di solito un repertorio molto limitato, circoscritto a quei brani più o meno conosciuti che vengono prodotti dalle software/house, le quali per motivi strettamente commerciali producono solo brani che hanno avuto una grande diffusione, tralasciando pezzi che non hanno avuto grande successo ma non per questo meno belli e conosciuti.

Chi lavora con le basi quasi sempre non è un musicista o comunque un pianista, non possiede ne capacità tecniche ne esperienza live, questo si traduce nell' impossibilità di intrattenere al meglio il pubblico che al momento si trova ad ascoltare, meno che mai se questo è di diversa età e/o estrazione.

Chi lavora con le basi,  quasi sempre non possiede una grande strumentazione (non ne ha bisogno), di solito limitato ad una tastierina e due diffusori, limitando anche la parte visiva, che per un evento live anche piccolo come il piano-bar ha la sua importanza.

Inoltre i "finti" musicisti sono tutti perfettamente uguali essendo ormai disponibili su internet una grande quantità di brani a cui tutti accedono.

Se quanto detto è valido per la musica da ascolto, per la musica da ballo il discorso è diverso......è molto ma molto peggio, la performance è un vero pianto greco, in quanto gli utilizzatori di basi e dischetti, sono indissolubilmente legati ad una riproduzione fredda e ciclica, senza la benchè minima possibilità di personalizzare il brano che stanno eseguendo.

Il brano inizia, dura 3-4 minuti, finisce, pausa, .......tempi di caricamento.......nuovo brano, altri 3/4 minuti, .......nuova attesa......, e così via; brani uguali alla radio, senza un minimo di "Groove" o di "Remix" che danno la carica a chi balla e deve essere trascinato dalla musica. 

Provate a chiedere ad una di queste persone mentre sta ""suonando"" di pasare dal brano che sta ""eseguendo"" a d un altro, bè potrete nel frattempo andare al bar a prendere un caffè. BELLO VERO !!!!!

Un vero musicista live può senza problemi suonare e far ballare la gente per ore e ore senza la minima interruzione tra un brano e l'altro, come fa un dj per intenderci, cambiando il brano a seconda del ritmo e del suono impostato, rendendolo simile ai "Remix" da discoteca che tanto piacciono.

Inoltre a chi pensa che una persona valga l'altra, tanto un pò di musica la fanno tutti, sappiate che un musicista vero non costa più di uno "finto" e che voi la musica dal vivo la pagate comunque!!!!!

Spero di aver chiarito le idee a coloro che non conoscevano queste differenze, e ricordate ogni qualvolta avrete bisogno di un musicista di chiedere prima ancora del costo se lavora dal vivo o con le basi musicali, poi prendete la vostra decisione.

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